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Vaccino antinfluenzale: anche il sindacato degli infermieri contro l’obbligo

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Vaccino antinfluenzale

La Regione Lazio ha reso obbligatorio il vaccino antinfluenzale per gli infermieri ma un sindacato ha fatto ricorso al TAR.

Dopo la CISL Medici Lazio, anche il sindacato infermieristico italiano NurSind si oppone alla vaccinazione antinfliuenzale obbligatoria.

NurSind ha fatto ricorso al TAR per chiedere l’annullamento dell’ordinanza della Regione Lazio che rende obbligatoria la vaccinazione antinfluenzale per il personale sanitario.

“Riteniamo la decisione della Regione illegittima e lesiva dei diritti dei lavoratori, e chiediamo quali evidenze scientifiche supportino l’obbligatorietà vaccinale” ha detto Stefano Barone, segretario territoriale NurSind Roma e membro del Direttivo Nazionale.

L’ordinanza, firmata dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti su proposta dell’Assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, rende obbligatoria la vaccinazione antinfluenzale e antipneumococcica per tutti i cittadini over 65 e per tutto il personale sanitario.

L’intervista al segretario NurSind Stefano Barone

Se dicono che i vaccini sono sicuri e senza effetti collaterali perché vi preoccupate?

Non penso siano così sicuri, tant’è che una ditta farmaceutica ha dovuto sospendere tutte le prove per un problema che si è verificato durante i test.

Qui non si tratta di essere provax o novax, stiamo soltanto dicendo che un vaccino antinfluenzale che va a coprire soltanto l’influenza e, mi permetta, non è nemmeno detto, visto che tanti colleghi si vaccinano contro l’influenza e la prendono lo stesso (in percentuale ridotta ma la prendono), andrebbe fatto su base volontaria.

La Regione Lazio è l’unica che obbliga gli operatori sanitari a fare il vaccino antinfluenzale. E se oggi lavoro a Roma e domani a Milano? Viceversa, se lavoro a Milano e devo venire a Roma?

Il vaccino antinfluenzale

Nel vostro comunicato stampa si parla di sanzione sproporzionata, in che senso?

Chi non si vaccina sarà inabile dal 2021. le pare una cosa normale? Noi riteniamo che sia un po’ troppo. Fino a qualche mese fa il vaccino antinfluenzale era soltanto su base volontaria.

Ma dopo aver fatto il vaccino antinfluenzale possiamo avere la certezza di non prendere l’influenza stagionale?

No, ma noi non vogliamo entrare nel merito dell’essere a favore o contrari al vaccino, chiediamo semplicemente: perché soltanto qui?

Se si fosse trattato di una cosa davvero importante l’ordinanza sarebbe dovuta partire dal ministero, estesa a tutto il territorio nazionale.

E cosa farebbe il suo sindacato qualora l’ordinanza venisse applicata a livello nazionale?

Presenteremmo comunque le nostre perplessità ma, intendiamoci, se il principio è questo, allora dovrebbero farlo tante altre categorie, come professori, maestre e perché no, anche i parlamentari.

Udienza fissata per il 29 settembre

Dovrebbe essere compito della Regione Lazio dimostrare scientificamente l’efficacia dell’ordinanza. L’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia il vaccino mica lo ritiene necessario, sono due cose diverse.

Riguardo al vaccino antinfluenzale poi, ci sarebbero anche situazioni particolari con pazienti in cui il vaccino potrebbe creare conseguenze peggiori rispetto allo stato di salute.

Immaginiamo che tutti gli operatori sanitari e gli over 65 si vaccineranno. Se poi un vaccinato accusasse sintomi influenzali, saremmo sicuri di avere un caso di Covid-19 o bisognerebbe comunque fare un tampone?

Il tampone deve essere fatto in ogni caso. È l’unico esame che ci consente di avere una presunta certezza che una persona sintomatica e sottoposta al vaccino antinfluenzale possa essere positiva o meno al Covid-19.

Il Tar – si legge sempre su infermieristicamenteconsiderato che i ricorrenti contestano sotto il profilo scientifico le ragioni poste alla base del provvedimento impugnato, ha chiesto al Comitato Scientifico una relazione che attesti evidenze scientifiche del provvedimento che rende obbligatorio nel Lazio la vaccinazione antinfluenzale per gli over 65 e il personale sanitario. Tale relazione dovrà pervenire al Tar entro 20 giorni. L’udienza è fissata per il prossimo 29 settembre”.