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Vincent Lambert: i medici francesi stanno riprovando a farlo morire di sete

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Vincent Lambert

Il caso di Vincent Lambert dovrebbe scuotere l’opinione pubblica: un omicidio alla luce del sole ma nessuno che si ribelli.

Vincent Lambert è un uomo che in seguito a un incidente stradale nel 2008 è diventato tetraplegico; alcuni si ostinano a dire che sia in stato vegetativo, altri di coscienza minima.

Una cosa è sicura però, Vincent Lambert non è in fin di vita, respira in autonomia, ha un battito cardiaco spontaneo e non è attaccato a nessuna macchina.

Ma allora perché i medici hanno deciso di sospendere alimentazione e idratazione fino al raggiungimento della morte?

Vincent Lambert: la storia si ripete, ma nessuno li ferma

Già il 20 maggio i medici avevano cominciato la messa a morte del 42enne ma i giudici della Corte di Appello di Parigi hanno bloccato la procedura.

Come dimenticare quei momenti e il video che la madre aveva fatto a Vincent Lambert in cui gli comunicavano cosa avrebbero fatto i medici?

I giudici avevano emanato la decisione di riprendere il trattamento ordinando «allo Stato francese di adottare tutte le misure per far rispettare le misure provvisorie richieste dal Comitato internazionale sui diritti delle persone con disabilità il 3 maggio 2019 volte a mantenere l’alimentazione e l’idratazione».

Ma una nuova sentenza della Cassazione ha annullato la precedente decisone della Corte d”Appello e i medici non hanno aspettato oltre iniziando la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione il 2 luglio.

In questa storia c’è uno scontro di opinione anche all’interno della stessa famiglia di Lambert: da una parte la moglie che è d’accordo coi medici asserendo che Vincent non avrebbe voluto vivere così, dall’altra invece i genitori del 42enne che vogliono che il figlio continui a vivere.

D’altronde l’uomo non ha lasciato un testamento biologico dove poter apprendere la sua decisione a riguardo.

Per i medici dell’ospedale di Reims, continuare a far vivere Vincent è “un’ostentazione irragionevole”, ma forse lo è anche volerlo morto.

I giudici hanno emesso la nuova sentenza riferendosi alla legge Clays-Leonetti sul fine vita, anche perché in Francia l’eutanasia è proibita.

Posizione molto criticata visto anche la possibilità di spostare Vincent Lambert, un uomo che non è in fin di vita, in altre cliniche specializzate che sono pronte ad accoglierlo.

La famiglia non si arrende

I genitori non si fermano neanche adesso che “la morte di Vincent è ormai ineluttabile. Gli è stata imposta a lui come a noi. Se non l’accettiamo, possiamo solo rassegnarci nel dolore, l’incomprensione, ma anche nella speranza”, come si legge dall’Ansa.

Nonostante tutti i ricorsi fatti, la strada adesso può andare in un’unica direzione e come ultimo gesto i genitori hanno sporto denuncia per “assassinio premeditato” contro il medico che ha sospeso le cure.

Quello che lascia sgomenti è come l’opinione pubblica smuova mari e monti quando vuole, indossi magliette colorate o faccia raccolte fondi. Per Vincent Lamberto solo un assordante silenzio.