Digita per cercare

Salute

Virologo tedesco smonta le misure restrittive ma in Italia vietato parlarne

Condividi
virologo tedesco

Il virologo tedesco Detlev Krüger, in un’intervista su Sputnik Germania, ha dato la sua opinione su alcune questioni riguardanti l’emergenza coronavirus.

In Germania, come in altri stati, hanno applicato un lockdown un po’ diverso diverso da quello italiano. Sono stati presi dei provvedimenti ma sicuramente molto più leggeri rispetto al nostro Paese.

Su Sputnik hanno pubblicato un’interessante intervista a Detlev Krüger, il virologo tedesco predecessore di Christian Drosten, lo scienziato più famoso della Germania in questo momento.

Il professore ha offerto la sua opinione su diversi punti riguardanti questa emergenza sanitaria come il lockdown e la pericolosità del virus.

Virologo tedesco: «Più morti per influenza che per coronavirus»

Il professor Krüger ha spiegato che non crede sia possibile giudicare se valesse la pena o meno di adottare le misure di restrizioni fino alla fine di questa emergenza.

«È un compromesso tra la prevenzione di infezioni da coronavirus potenzialmente gravi e il danno collaterale economico, sociale, culturale e persino sanitario, tutt’altro che insignificante».

Ha poi fatto un confronto tra l’influenza stagionale e il virus SARS-CoV-2 da un punto di vista di trasmissione e gruppi a rischio contagio. «Ogni anno abbiamo in media più morti per influenza che a causa del nuovo coronavirus. Almeno fino a oggi in Germania».

Parlando degli anziani e del loro completo isolamento, il virologo tedesco ha affermato: «Non esiste alcun diritto legale o morale per limitare deliberatamente i diritti dei cittadini più anziani».

«Penso che si debba valutare l’eventuale danno derivante dall’infezione e l’eventuale danno derivante dalle misure attualmente in corso. Negli ospedali vengono rimandate importanti operazioni, trattamenti contro il cancro e molte altre misure mediche. Gli anziani non vanno più dal medico perché hanno paura di essere infettati».

«Un altro problema è che gli anziani rimangono soli, depressi e si suicidano a causa dell’isolamento. Tutto ciò potrebbe comportare ingenti danni collaterali, in particolare per questa categoria, che in realtà dovrebbe essere protetta», ha aggiunto il virologo tedesco Krüger.

«Se gli anziani rispettano le normali norme igieniche e accettano il rischio, non vedo perché isolarli dalla famiglia per la loro presunta protezione».

Nuovo coronavirus: «Dobbiamo conviverci»

Il professor Krüger ha poi spiegato l’inutilità delle mascherine: «Non puoi proteggerti perché continui a respirare l’aria dell’ambiente senza filtro. Può servire se si è infettati ma la “protezione bocca-naso” pretende di garantire una sicurezza che non esiste. Inoltre veicola vari agenti patogeni quando si sporca».

Ha poi commentato lo studio condotto a Heinsberg che afferma che è improbabile contrarre il coronavirus toccando le superfici. «Si pensa che mettere la mano contaminata in bocca possa causare infezioni respiratorie. Questo sarebbe un by-pass piuttosto improbabile. La via principale è l’inalazione e quindi la trasmissione da persona a persona è per via aerea».

Il virologo tedesco ha proseguito facendo notare: «Abbiamo vissuto con infezioni respiratorie per tutta la vita. Sappiamo come proteggerci: non starnutire e tossire, non condividere la stessa aria con le persone infette in una stanza scarsamente ventilata, lavarsi le mani. Tutte regole igieniche di base che ognuno dovrebbe adottare sempre».

Parlando del futuro il professore ha spiegato: «Il fatto che dovremo convivere con il nuovo coronavirus in futuro è definito dai politici e dai media una minaccia. Ma tutti i virus ci tengono impegnati per tutta la vita».

«Sembra che improvvisamente tutto sia un nuovo territorio da esplorare. Probabilmente il coronavirus non scomparirà dal nostro ambiente. Ci sono virus ancora più pericolosi con cui abbiamo imparato a convivere o che possiamo combattere con successo. Non penso nemmeno che sia più pericoloso di alcune varianti del virus dell’influenza», ha affermato il virologo tedesco.

«C’è molta paura e ignoranza tra la popolazione, che non sono sempre alleviate dai costanti resoconti dei media. Forse piuttosto alimentate in alcuni punti ed è pericoloso, perché questo umore generale può portare a errori». Foto: YouTube