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Salute

Vitamina C, ai primi sintomi aumentare le dosi: ecco i 7 cibi più ricchi

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vitamina C

La vitamina C è molto importante per il nostro organismo ed è importante assumerla con l’alimentazione. Ma quanta e quali sono i cibi migliori?

Quante volte nella nostra infanzia abbiamo visto mamme e nonne prepararci un succo d’arancia al primo starnuto della stagione fredda? Quello che cercavano di offrirci era una dose extra di vitamina C.

Cos’è. È chiamata anche acido ascorbico ed è un vitamina idrosolubile, cioè fa parte di quelle sostanze che non possono essere accumulate nell’organismo.

Non siamo in grado di sintetizzarla ed è davvero importante assumerla con l’alimentazione, sia per le sue proprietà benefiche, sia per non arrivare a una carenza che potrebbe portare a spiacevoli sintomi.

Proprietà e benefici. La vitamina C è un potente antiossidante che aiuta a rinforzare le difese immunitarie del nostro organismo. Combatte i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare, ha un ruolo fondamentale nella produzione di collagene e favorisce l’assorbimento del ferro.

Carenza ed eccesso. In caso di grave carenza si sviluppa una malattia, lo scorbuto, che colpisce il collagene e porta a un indebolimento di cartilagine, ossa e denti.

Solitamente però è difficile arrivare a carenze così gravi. Si riscontrano invece sintomi più lievi come sangue dal naso, anemia o lenta cicatrizzazione.

Attenzione anche all’abuso di assunzione di vitamina C perché può creare problemi ai reni formando calcoli. I sintomi in questo caso sono: mal di testa, debolezza, vomito, diarrea, crampi addominali, bruciore di stomaco.

Vitamina C: dose giornaliera e come assumerla

Come riportato sulle tabelle della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), il fabbisogno giornaliero varia in base alla fascia d’età e al sesso (e se una donna è in gravidanza o allattamento).

I valori partono da un minimo di 25 mg al giorno per bambini da 1-3 anni e arriva a 75 mg nei maschi sopra ai 18 anni. In gravidanza e allattamento le quantità aumentano ulteriormente.

Alcuni studi hanno dimostrato che il fabbisogno giornaliero di vitamina C non è sufficiente in caso di raffreddore o stato influenzale per aiutare l’organismo a diminuire i tempi di guarigione.

In quel caso l’assunzione consigliata sale a 200 mg al giorno fino a un massimo di 1000 mg da assumere con degli integratori.

Dove si trova. Le principali fonti di vitamina C sono frutta e verdura. Essendo una vitamina termolabile è consigliato consumare gli alimenti crudi o poco cotti.

Per avere un maggior quantitativo di acido ascorbico è importante consumare alimenti freschi e, in caso di spremitura, consumare subito la bevanda entro pochi minuti dalla preparazione per non alterare la vitamina.

Sembrerà strano ma le arance non sono la maggior fonte di vitamina C come possiamo pensare. Ai primi posti troviamo: guava, peperoncini, ribes, peperoni, prezzemolo, broccoli e kiwi.