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Vittorio Sgarbi interviene sull’inchiesta Open e difende Renzi

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Vittorio Sgarbi difende il leader di Italia Viva Matteo Renzi sull’inchiesta Open e lo fa attraverso un post su Facebook.

Inizia così: “Ancora una volta la magistratura determina il corso della politica”. Per il critico d’arte la magistratura sta indagando prospettando ipotesi di reato inesistenti.

“Si colpiscono un soggetto politico (“Italia Viva”) e il suo leader (Matteo Renzi) che rappresentano la componente critica di questo governo […] e che rappresenta la mina più insidiosa per la sua durata”, scrive Sgarbi.

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Inchiesta Open, Vittorio Sgarbi: “Una grave forma d’intimidazione”

Giudica l’inchiesta sull’associazione Open “una grave forma d’intimidazione (perquisizioni a tappeto, irruzioni nelle sedi di aziende e professionisti) a quanti, liberamente, con operazioni trasparenti e tracciabili (i pagamenti alla Fondazione Open, come rivela la stessa, grottesca indagine, sono stati effettuati tramite regolari bonifici bancari) hanno deciso di sostenere l’attività politica di Matteo Renzi”.

Poi l’attacco al Movimento: “E mentre da un lato si consuma questo accanimento giudiziario contro Renzi, dall’altro assistiamo, da parte della stessa magistratura, al silenzio e all’indifferenza su tutto quello che accade di poco trasparente attorno al nuovo partito delle toghe, cioè il M5S”.

“A cominciare dal plateale aggiramento della legge che ha abrogato il finanziamento pubblico dei partiti – continua Vittorio Sgarbi – e cioè i soldi pubblici che ogni mese i parlamentari dei 5 stelle sono costretti a versare ad un’associazione privata controllata da Davide Casaleggio, che li comanda e ne determina le ricandidature”.

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Infine, come già avvenuto in altre occasioni, il critico d’arte parla del “silenzio che perdura, da parte dei parlamentari grillini (ma anche di molta stampa) sul presunto stupro di una ragazza avvenuto a casa del fondatore del Movimento”. – Foto Vimeo e Virgilio