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Nella famiglia reale non sono tutte rose e fiori: ecco cosa farebbe Camilla

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Camilla Parker Bowles è nota a tutti come la moglie del principe Carlo d’Inghilterra e legittima erede al trono.

Tutti sanno che la Bowles aveva una relazione con Carlo anche quando il principe era ancora sposato con Lady D.

Fu proprio la relazione tra i due che portò alla definitiva rottura dal matrimonio tra Carlo e Diana e alla prima storica separazione nella famiglia reale.

Camilla fu al centro di numerose discussioni in Inghilterra dopo la separazione dei reali e vanne accusata di essere un’arrampicatrice sociale.

Il vizietto di Camilla: realtà o gossip?

Lady Diana ha tentato il suicidio diverse volte e non solo, arrivò a sfogare le sue frustrazioni coniugali nella bulimia.

Camilla invece è stata soprannominata “la nemesi di Lady D” e pare che le sue delusioni amorose e coniugali le sfoghi nell’alcool.

Queste pesanti accuse però difficilmente trovano conferme e, ricercando in rete, gli articoli che parlano del vizietto di Camilla Parker Bowles sono davvero pochi.

Troviamo però alcune interviste di Camilla dove dichiara di aver vissuto momenti difficili sopratutto dopo aver ufficializzato il rapporto tra lei e Carlo.

Sul sito di Io Donna c’è una lunga intervista per i suoi 70 anni dove Camilla racconta tutte le difficoltà che ha dovuto superare.

È stato davvero orribile. Non potevo uscire, ero prigioniera in casa mia. Non augurerei quello che ho passato nemmeno al mio peggior nemico” .

Contavamo sempre i paparazzi dalla finestra del bagno, con il binocolo e li cercavamo quando si nascondevano nel giardino“.

Raccontando poi della sua vita da erede al trono d’Inghilterra afferma che per superare situazioni particolari ha un metodo specifico.

Al mattino ti svegli e pensi di non farcela, ma poi devi farlo. Se sei positiva è più facile. Spesso, in situazioni particolari o quando qualcosa non funziona come dovrebbe, non riesco a trattenere una risata“.

Leggendo questa intervista emerge una Camilla decisamente diversa da quella dipinta in pochi siti e non troviamo riferimenti all’uso o abuso di alcool.