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Volontario vaccino morto non ha ricevuto un placebo: la verità rivelata in tv

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Il volontario italiano del vaccino prodotto dall’Università di Oxford e da AstraZeneca ha fatto una rivelazione sul placebo usato nella sperimentazione durante una puntata di Porta a Porta.

Il vaccino contro la Covid è uno degli argomenti più discussi e ne hanno parlato in una delle ultime puntate della trasmissione di Bruno Vespa.

Uno degli ospiti era il dottor Alberto Metastasio, volontario della sperimentazione del vaccino Oxford-AstraZeneca.

È un medico psichiatra e geriatra di Terni che ha raccontato la sua esperienza rivelando un’informazione che l’azienda produttrice non aveva fornito.

Bruno Vespa, per introdurre il suo ospite, ha ricordato il volontario che è morto, rassicurando sul fatto che avesse ricevuto il placebo.

Il medico italiano ha spiegato che ha iniziato la sperimentazione a fine giugno, quando ha ricevuto la prima dose, che doveva essere l’unica.

Volontario vaccino spiega in cosa consiste il placebo

I produttori in estate hanno modificato i protocolli. Hanno quindi chiesto al volontario italiano se avesse voluto far parte del gruppo che avrebbe ricevuto il richiamo del vaccino Oxford-AstraZeneca.

Ogni sei settimane si sottopone a delle analisi complete e ogni settimana deve eseguire un tampone.

Essendo uno studio a “doppio cieco” il volontario non sa se ha ricevuto il vaccino contro la Covid o il placebo e non lo saprà fino a fine sperimentazione.

Bruno Vespa ha quindi chiesto al dottor Matastasio: «Lei sa quale percentuale di persone ha ricevuto il placebo, acqua fresca, o comunque un farmaco che non è il vaccino?»

Il volontario della sperimentazione sul vaccino ha risposto che la percentuale dovrebbe essere del 50%. Poi ha specificato che il placebo non era una sostanza farmacologicamente inerte.

«Non è un vero placebo, non è acqua fresca. È un placebo attivo: è il vaccino contro la meningite. Tutti i volontari o fanno il vaccino anti Covid o anti meningite. Questo per far sì che ci sia comunque qualche effetto collaterale e nessuno possa capire se ha ricevuto o meno il placebo».

Quindi il volontario morto, che era un medico di 28 anni in salute, non ha ricevuto un semplice placebo ma il vaccino contro la meningite.

Avevamo letto su tutti i giornali, come Il Fatto Quotidiano, rassicurazioni del genere: «Faceva parte del gruppo della sperimentazione, ma non aveva ricevuto il vaccino».

E invece un vaccino lo aveva ricevuto, quello contro la meningite. Certo, non sappiamo se la morte sia stata causata dalla vaccinazione ma il fatto che AstraZeneca non abbia fornito alcun particolare qualche sospetto lo fa nascere.